| Il Padule di Fucecchio: la più grande palude interna italiana Il Padule di Fucecchio ha un’estensione di circa 1800 ettari, divisi fra la Provincia di Pistoia e la Provincia di Firenze. Seppur ampiamente ridotto rispetto all’antico lago-padule che un tempo occupava gran parte della Valdinievole meridionale, rappresenta tuttora la più grande palude interna italiana. Per la tutela delle emergenze naturalistiche, storiche e ambientali del Padule, le Province di Pistoia e Firenze hanno creato riserve naturali su una parte del bacino palustre. La riserva naturale istituita dall’amministrazione provinciale di Pistoia nel 1996 ha una superficie di circa 200 ettari ed è divisa nelle due aree de “Le Morette” e “La Monaca-Righetti”; la restante parte del bacino palustre è classificata come area contigua. Nella Riserva Naturale viene praticata una gestione attiva che comprende il controllo della vegetazione, il recupero ambientale degli specchi d’acqua libera e opere di manutenzione tese ad incrementarne le opportunità di visita. Il periodo migliore per programmare un’escursione nel Padule è tra febbraio e giugno (in luglio e agosto il caldo è davvero insopportabile e da settembre si apre la stagione di caccia). All’interno del Padule si possono effettuare diversi itinerari, tra i quali quello naturalistico (a piedi) e quello storico-ambientale (in auto o in bicicletta). Il primo è particolarmente indicato per gli amanti del birdwatching e dopo aver toccato alcuni “casotti” (un tempo ricovero per cacciatori e contadini), porticcioli (quello delle Morette, così detto per le anatre tuffatrici e in particolare per l’ormai rara Moretta tabaccata) e lapidi che ricordano l’eccidio avvenuto il 23 agosto 1944 (quando 175 persone, soprattutto bambini, donne e anziani, caddero vittime della ferocia nazi-fascista), permette di osservare i grandi stagni all’interno della riserva, che offrono ospitalità a oltre 200 specie di uccelli. Il secondo itinerario consente invece di visitare il Ponte di Cappiano (fatto costruire nel 1550 dal Granduca Cosimo I de’ Medici), alcuni essiccatoi del tabacco e, a Massarella, la chiesa parrocchiale, che contiene alcuni begli affreschi, tra i quali una Crocifissione dipinta da Romano Stefanelli, curiosamente ambientata dall’autore proprio nel Padule. Massarella mantiene inoltre la tradizione della raccolta delle erbe palustri, che vengono poi smistate in tutta Italia. Qui sono infatti ancora presenti attività legate alla raccolta e all’intreccio del sarello e della sala (per rivestire sedie e fiaschi), della gaggia e di altre piante tipiche dell’area umida. E proprio a tali erbe è dedicata una festa, che si tiene in maggio a Castelmartini, durante la quale valenti artigiani danno dimostrazioni pratiche delle antiche tecniche di intreccio e impagliatura. Il Padule ospita contemporaneamente piante adattate a climi diversi, mentre la fauna che vi si trova è davvero sorprendente, rivestendo un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie fra la costa tirrenica e l’interno. qui si possono osservare nel corso dell’anno oltre 200 specie di uccelli e l'area palustre offre eccezionali spunti per gli appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica, soprattutto durante il passo primaverile. Il Padule, oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena. Qui rimangono significative testimonianze dell’opera dell’uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura dell’area umida: i canali e il sistema dei porti, segni di antiche ed importanti idrovie; il ponte mediceo di Cappiano, fulcro delle attività di regimazione delle acque e della pesca, nonché importante passaggio sulla via Francigena; il complesso della fattoria del Capannone, che rappresentava uno dei principali approdi della Valdinievole; gli edifici dell’archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco. Naturalmente, golf Sono gli ulivi sui pendii del Montalbano, la rigogliosa vegetazione e gli antichi casali le prime impressioni che si stampano davanti ai nostri occhi quando imbocchiamo la strada che si arrampica su per Montevettolini, a pochi chilometri da Montecatini Terme. E' la Toscana più tipica, quella che fa impazzire inglesi e americani. Ma qui c'è un motivo in più per scegliere quest'angolo d'Italia. Il Montecatini Golf Club possiede uno dei campi più suggestivi della regione, 18 buche che si sviluppano su un percorso immerso nelle colline e nel verde. Diciotto buche lontane da caos e da cemento. Trascorrervi una giornata è un'esperienza che non si dimentica difficilmente. Qui si gioca e ci si rigenera, nella mente e nel fisico. E non a caso Montecatini è la città del benessere, con i suoi stabilimenti termali che ne fanno uno dei maggiori centri d'Europa di "remise en forme". Il paesaggio che si apre di fronte al giocatore varia a ogni buca e ogni volta è una nuova poesia per i profili che si susseguono e per i colori che si sovrappongono. A cominciare dalla Club House, edificio di alto pregio storico e architettonico. Sorge infatti su antichi insediamenti etruschi, e il suo nucleo iniziale risale all'anno 1000. Il restauro non ne ha alterato la vecchia struttura né la bellezza, e oggi, tipico casale toscano sormontato da coppi e tegoli, si trova incastonato in piena armonia con il paesaggio circostante. Ma soprattutto, il campo. Il tracciato, aperto tutto l'anno, segue la conformazione collinare e si estende su un percorso di 18 buche Par 72, per una lunghezza totale di 5857 metri per gli uomini e 5127 per le donne. Le buche, che sembrano ogni volta perdersi nella macchia, riemergono tutte insieme una volta giunti alla numero 9, quando lo sguardo si perde nel verde degli ulivi che segnano i delicati dog legs dei fairways e i margini del campo. Due laghi in corrispondenza delle buche 5, 10 e 18 rendono ancor più suggestivo il paesaggio ed eccitante il gioco. Terme: la cultura del benessere Montecatini Terme è la città del benessere. Gli stabilimenti termali che la caratterizzano sono tra i maggiori centri d'Europa di "remise en forme". Qui acqua significa bellezza e relax, equilibrio e salute. L’acqua come elemento di vita e benessere: è in questa accezione che le terme di Montecatini, da più di 600 anni, si lasciano vivere e godere. Le falde acquifere di Montecatini si trovano a 80 metri di profondità e le acque nel lento cammino verso la superficie si arricchiscono di sostanze e sali minerali indispensabili per la bellezza e la salute dell’organismo umano. Emergono così batteriologicamente pure e ricche di preziosi elementi che ne determinano le diverse proprietà terapeutiche. Il loro utilizzo naturale fa parte di quella nuova filosofia del benessere che si basa sulla dolcezza e sui programmi antistress come alternativa concreta agli incalzanti ritmi di vita delle città moderne. Se la natura fa la sua parte con i suoi potenti mezzi millenari, le mani esperte e professionali dell’uomo non sono da meno: qui si può scegliere tra acqua-gym, fanghi, acqualux, sauna, bagno turco, terapie estetiche, massaggi subacquei, massaggi sottopioggia, docce filiformi, aromaterapia, cure idropiniche, inalazioni, idromassaggi, solarium, ecc. Le Terme di Montecatini rappresentano il regno ideale della salute e del benessere. Le troviamo immerse in ampi parchi che ci predispongono ad apprezzarne le benefiche proprietà. L’essenziale è lasciarsi andare, solo così il lento scorrere dell’acqua diventa una carezza per lo spirito e per il corpo. |
Visualizzazione ingrandita della mappa | Ristorante Barbarossa Serravalle Pistoiese (PT) tel +39 0573 518262 barbarossa@rphotels.com |
Il nuovo RISTORANTE BARBAROSSA costituisce il fiore all'occhiello del complesso turistico Lago Verde di Serravalle Pistoiese. Situato ai bordi della grande piscina, il locale dispone di sale e saloni che possono ospitare fino a 250 persone. Nel periodo estivo, inoltre, l'ampia e suggestiva pagoda esterna consente fresche e romantiche cene all'aperto. Nel menù si trovano i piatti della migliore tradizione toscana a base di carne e di pesce cotti nella grande griglia. La calda atmosfera e la gentilezza dello staff trasformeranno una semplice serata al ristorante Barbarossa in un'esperienza unica e indimenticabile.